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Il fenomeno dell’ Internet Banking in Italia

Dal divano di casa, passando dalla scrivania in ufficio, fino alla sdraio in riva al mare d’estate, controllare il proprio conto in banca ed effettuare operazioni bancarie in tempo reale è diventata una prassi comune per gran parte di noi. Ormai da diverso tempo è un dato di fatto che la penetrazione di internet, in particolare via mobile, sia un trend in costante crescita anche nel nostro paese.

La percezione è quella di un fenomeno destinato ad assumere proporzioni via via sempre maggiori che coinvolge a 360 gradi anche tanti altri settori. La diffusione delle tecnologie “smart” ha amplificato il nostro grado di connessione e oggi arriva a una copertura quasi totalizzante delle nostre 24 ore.

(Copertura internet nelle 24 ore sul target Internet Banking)

Detta così sembra non essere una grande novità, ma se sono i numeri a parlare allora lo scenario diventa ben più interessante. Anche se in leggero ritardo rispetto ad altri paesi, l’Italia sta subendo un inesorabile processo di digitalizzazione che non può non passare attraverso il coinvolgimento di alcuni pilastri fondamentali come economia e società.

Prendiamo il caso degli istituti bancari. Alcuni di essi esistono da centinaia di anni, ma proprio come avviene in natura, per necessità di sopravvivenza si sono dovuti adattare alla grande trasformazione tecnologica in atto. Ecco allora che i numeri possono aiutarci a inquadrare un fenomeno tanto interessante e ampio.

Nel 2016 più di 18 milioni di italiani (il 36% della popolazione sopra i 14 anni) hanno effettuato operazioni bancarie attraverso internet come bonifici, ricariche telefoniche, pagamento di utenze, trading e altro ancora. Numeri non da poco se si considera che il 97% di loro è più che soddisfatto dei servizi utilizzati e che la crescita della “comunità” è in costante aumento anche grazie al mobile che sta diventando sempre più protagonista del settore bancario. Ad oggi si stima che circa 6,6 milioni di italiani abbiano installato l’app della banca sul proprio device (quasi il 30% dei correntisti online), numero che è destinato a crescere nei prossimi mesi.

(Crescita dei correntisti online in Italia)

Per rendersi conto della trasformazione in corso, basta dare una rapida occhiata alle ricerche degli italiani fatte su Google negli ultimi due anni per accorgersi di quanto il termine “home banking” sia cresciuto rapidamente, arrivando anche a superare la classica formula del “conto corrente”.

(Home Banking Vs. Conto Corrente – Google Trends dal 2014 ad oggi)

Ma chi sono gli utilizzatori dei servizi di internet banking? Andando a incrociare i dati è possibile delineare un profilo sociodemografico piuttosto definito utile a descrivere il “volto” degli italiani interessati. In particolare stiamo parlando di un target maschile (56%) relativamente giovane (25-54 anni) e residente principalmente in centri urbani sopra i 100.000 abitanti (28%). Mediamente sono persone ben istruite (media superiore 42%, laurea 20%), lavoratori (74%) e con uno status socioeconomico medio-alto (50%).

(Aff.Idx Popolazione Italiana che effettua operazione bancarie attraverso internet)

Se da una parte questi numeri sono utili da un punto di vista di inquadramento dello stato di fatto, dall’altra parte sono fondamentali per delineare nuovi scenari di business. Il cambiamento a cui internet ha dato il via, infatti, non riguarda solamente il settore bancario ma a catena coinvolge anche tanti altri ambiti.

Dal punto di vista della fruizione media la differenza è notevole. Alla comunicazione tradizionale basata su mutui agevolati, possibilità di investimento e convenienza dei servizi, si sono andate ad aggiungere tutta una serie di argomentazioni legate al mondo del digital banking. Conti correnti online, home banking e app mobile sono termini che sempre più spesso compaiono nelle campagne di advertising dei diversi istituti bancari.

Protagonisti principali di questa trasformazione sono per natura stessa le cosiddette banche online (come CheBanca, Widiba, Fineco) ma coinvolge anche quelle più tradizionali che non possono sottrarsi alle nuove frontiere tecnologiche. Ecco dunque che nel 2016 istituti bancari come Intesa, Unicredit e Poste Italiane (solo per citarne alcune) hanno dedicato campagne di advertising all’internet banking e a tutto ciò che ne consegue.

 

Che si parli di mutui, conti correnti o pagamenti di varia natura, il risultato non cambia. Internet ha assunto un ruolo sempre più importante per i correntisti, che oggi possono avvalersi di innumerevoli servizi direttamente da casa.

Cambiano i contenuti ma cambiano anche le pianificazioni strategiche delle campagne, per forza di cose sempre più digitali e sempre più rivolte a un pubblico ben definito.  La digitalizzazione dell’offerta comporta una necessaria riconsiderazione dei propri modelli di comunicazione e occorre pensare in modo differente al digital.

In un’intervista rilasciata a maggio 2016, il vicepresidente di Unicredit Paolo Fiorentino ha dichiarato che il budget destinato all’online ha raggiunto il 50% sul totale degli investimenti pubblicitari, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere 16 milioni di utenti online e 11 milioni mobile nel triennio 2016-2018.

Lo scenario appena descritto rappresenta solo una piccola parte di un fenomeno molto più ampio e complesso, ma serve per dare un’idea delle vastissime possibilità che si stanno andando a delineare all’interno del settore bancario, soprattutto dal punto di vista del media.

Si tratta di unirsi al party in modo maturo. Clicks, page views e like sono metriche superate occorre tenere sotto controllo diversi fattori per ottenere il successo:

  • Cura della user experience: abbiamo dimostrato come la tecnologia sta impattando sulle abitudini e il customer journey, occorre pensare ad una comunicazione disegnata su questi valori
  • Gli analytics possono essere un supporto fondamentale per fare l’offerta giusta, nel giusto momento, nel giusto luogo e al giusto destinatario

Il digital deve essere una strada da percorrere non solo perché è un trend crescente ma perché fondamentale e indispensabile per ottenere il massimo ritorno dagli investimenti online.

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