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IAB Forum 2016: “Digital Limitless Possibilities” Day 1

Puntuale come ogni anno a fine novembre è arrivato l’evento più importante del mondo digital: lo IAB Forum.

Sale gremite per una prima giornata di plenaria caratterizzata da uno sguardo più attento verso il futuro piuttosto che alla misurazione del passato.

I numeri non sono mancati, tuttavia si tratta numeri che devono invitare ad una riflessione. Il mercato digitale sta crescendo sotto la guida di due implacabili attori denominati “over the top” che raccolgono ben il 68% delle revenue.

Il trend è positivo anche se si tratta di una crescita a singola cifra, +9% che porterà il mercato digitale a raggiungere la soglia di 2,36 miliardi di euro. Il 90% dell’incremento del valore del digitale in Italia è dovuto proprio a Google e Facebook. In termini di formati, il contributo più grande è fornito dal mondo del video che cresce del 42% e costituisce il 21% degli investimenti in adv.

Per invitare alla riflessione sulle persone che lavorano nel settore è stata presentata una ricerca fatta in collaborazione tra IAB e Ernst & Young finalizzata a fare una punto sullo stato dell’industria digitale in Italia dal punto di vista dell’occupazione. Ne è risultato un output complesso che descrive un settore in crescita e racchiude tutti gli attori presenti nel comparto digitale, un indotto che vale 53 miliardi di euro e include non solo investimenti pubblicitari ma anche: creatività, produzioni, post produzioni, consulenze, piattaforme tecniche, e-commerce.

Nulla di particolarmente rivoluzionario dalla descrizione delle abitudini di consumo dei media digitali. I dati Audiweb contribuiscono ad una ulteriore sottolineatura dell’importanza e la diffusione dei dispositivi mobili come principale mezzo di accesso alla rete ma anche come device personale sempre più rilevante nelle abitudini quotidiane.

Sul palco, oltre ai tradizionali protagonisti del mercato media in Italia, anche personaggi stravaganti dai job title improbabili come il digital prophet in grado di fornire spaccati visionari, parlando di Culture, Code e Creativity per poi ricordarci che la tecnologia cambia le nostre abitudini ma non i nostri bisogni. Un invito a non soccombere di fronte all’immensa mole di dati disponibili ma sfruttarli per sviluppare contenuti e servizi sempre più vicini alle nostre emozioni.

IAB

Un principio che sta alla base del successo di uno degli altri personaggi fuori dal coro presenti sul palco, la youtuber Sofia Viscardi. Fa sorridere e riflettere la sua ricetta su come fare contenuti di successo e in grado di influenzare una intera generazione di giovanissimi: parlare di esperienze ed emozioni reali, ed un piano editoriale che segue il flusso creativo spontaneo di una ragazza adolescente.

Non sono mancate le tavole rotonde più classiche ed istituzionali: considerazioni sul fenomeno delle fake news con speaker internazionali appartenenti all’ambito editoriale ma anche tavoli più locali e centrati sui trend della raccolta pubblicitaria.

Durante la giornata sono state nominate più volte alcune parole chiave molto care a noi di PHD: intelligenza artificiale, smart data e realtà virtuale. Sono proprie queste nuove frontiere ad aprire nuove opportunità che possono essere sperimentate, come ad esempio un utilizzo strumentale delle tecnologie VR per: attrarre il consumatore nel punto vendita, associare il brand ad una esperienza coinvolgente e memorabile oppure comunicare e dimostrare le caratteristiche del prodotto.

Una giornata all’insegna delle visioni future anche per il mondo delle self driving car: il livello 3 – auto in grado di percorrere autostrade ed il livello 4 – auto che si guidano da sole in ambienti ristretti e ben conosciuti, sono già realtà tuttavia occorrerà aspettare 10-15 anni per avere davvero delle auto in grado di guidarsi da sole. Le ragioni sottostanti a questi tempi di attesa sono da imputarsi a processi regolatori che non si evolvono velocemente come la tecnologia. Oggi le tecnologie sono votate a cercare di evitare il traffico, il futuro sarà eliminarlo!

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